In evidenza 

Tari, arriva la stangata del 5,7% dopo l’intervento del Comune di 2,3 milioni per tagliare il peso del rincaro, ma sindacati e pensionati attaccano

La giunta approva le nuove tariffe dopo il piano finanziario che prevedeva un rincaro del 6,7 per cento. Bonus e contributi alleggeriranno il conto per le famiglie più fragili, ma Cgil, Cisl e Uil contestano metodo e sostanza: «Il sostegno rischia di essere divorato dall’aumento»

La Tari aumenta. Per il 2026 le famiglie genovesi dovranno fare i conti con un rincaro medio del 5,7 per cento, mentre per l’anno successivo è già previsto un ulteriore incremento dell’1 per cento. Il piano economico finanziario validato dall’Agenzia regionale ligure per i rifiuti indicava in realtà una crescita del 6,7 per cento, ma il Comune ha deciso di utilizzare 2,3 milioni di euro per ridurne parzialmente l’impatto.

Un milione e 300 mila euro arriveranno dall’imposta di soggiorno e saranno impiegati direttamente per abbassare le tariffe. Un altro milione sarà invece destinato alla copertura del fondo relativo alla Tari non riscossa, evitando che anche questa voce venga scaricata integralmente sulle bollette dei contribuenti.

La nuova determinazione delle tariffe nasce dai costi sostenuti nel 2024 dall’Azienda multiservizi e d’igiene urbana. Secondo il Comune, il sistema applicato quest’anno lascia margini molto limitati alle amministrazioni locali, perché il piano viene predisposto dall’azienda, validato dall’organismo regionale e costruito secondo le regole stabilite dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente.

Tradotto in cifre, una famiglia composta da due persone che vive in un appartamento di 80 metri quadrati pagherà circa 18 euro e 43 centesimi in più all’anno. Per quattro persone residenti in un alloggio di 100 metri quadrati l’incremento stimato è di 28 euro e 19 centesimi. Per negozi, uffici e imprese gli aumenti dovrebbero invece oscillare tra il 3,6 e il 4,2 per cento.

La sindaca Silvia Salis respinge l’idea che l’aumento sia una scelta politicamente conveniente e attribuisce il rincaro a problemi accumulati negli anni precedenti. «Avremmo potuto utilizzare ancora più risorse comunali, ma questo avrebbe significato tagliare altri servizi, anche quelli rivolti alle persone più fragili», sostiene la prima cittadina. Secondo Salis, l’obiettivo della nuova amministrazione è riportare trasparenza nei conti delle società partecipate, senza rinviare ancora interventi e costi.

Il vicesindaco Alessandro Terrile sottolinea che il Comune ha cercato di frenare un aumento inizialmente fissato al 6,7 per cento, utilizzando risorse straordinarie e confermando le misure sociali. Tra le cause dell’incremento indica il rinnovo del contratto di lavoro, il costo dei carburanti e la situazione economica dell’Azienda multiservizi e d’igiene urbana, che negli ultimi due esercizi avrebbe registrato perdite comprese tra quattro e cinque milioni di euro all’anno, compensate attraverso operazioni straordinarie non più ripetibili.

L’assessora comunale all’ambiente Silvia Pericu ammette che il servizio presenta ancora numerose criticità. Nel mirino finiscono anche alcune scelte compiute in passato, come il sistema dei cassonetti intelligenti e la rinuncia ad aree operative che avrebbero potuto essere utilizzate dall’azienda. L’amministrazione annuncia ora interventi per razionalizzare il servizio e migliorare la pulizia dei contenitori e delle aree circostanti.

La manovra comprende diverse forme di sostegno. Le famiglie con indicatore della situazione economica equivalente inferiore a 15 mila euro, già seguite dai servizi sociali, potranno ottenere una riduzione parziale o totale della tassa. Nel 2025 questa misura ha interessato 718 nuclei, con uno stanziamento comunale di 200 mila euro.

Debutta inoltre il bonus Tari nazionale, applicato automaticamente in bolletta con una riduzione del 25 per cento. A Genova dovrebbe raggiungere circa 25 mila famiglie con un indicatore inferiore a 9.796 euro, soglia elevata a 20 mila euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico. Il beneficio medio stimato è di 88 euro, per un valore complessivo di circa 2,2 milioni.

Resta anche il contributo comunale collegato all’accordo con Cgil, Cisl e Uil, destinato a famiglie con redditi medio-bassi, pensionati ultrasettantenni e nuclei con figli a carico. Nel 2025 erano state accolte 2.200 domande, con contributi compresi tra 100 e 150 euro. La possibilità di sommare questa misura al bonus nazionale potrebbe ridurre la tassa di oltre la metà per alcune famiglie.

Proprio i sindacati confederali, però, contestano duramente l’aumento. Cgil, Cisl e Uil affermano di avere appreso dalla stampa l’ipotesi del rincaro mentre era ancora aperto il confronto sul protocollo sociale. Il timore è che l’incremento della tariffa finisca per assorbire buona parte dei contributi, trasformando l’agevolazione in una compensazione solo apparente.

Le organizzazioni chiedono che venga confermato integralmente lo stanziamento di un milione e 200 mila euro previsto dal precedente accordo, che il contributo comunale diventi automatico e che la soglia economica di accesso sia ampliata. «Non siamo disponibili a sottoscrivere un protocollo che venga svuotato nei fatti dall’aumento della Tari», sostengono Cgil, Cisl e Uil, chiedendo anche di accelerare la realizzazione degli impianti necessari a chiudere il ciclo dei rifiuti.

La protesta arriva anche dai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati, che temono l’impatto del rincaro sui redditi più bassi. Secondo le segreterie genovesi, il Comune dovrebbe utilizzare tutte le entrate disponibili, dalla crescita delle utenze ai dividendi delle società partecipate, per evitare di scaricare ulteriori costi su pensionati e famiglie.

Con l’approvazione delle tariffe, il rincaro non è più soltanto un’ipotesi. Il Comune rivendica di averlo ridotto e di aver protetto i nuclei più fragili. I sindacati replicano che, in una città dove il peso della Tari è già molto elevato, non basta attenuare l’aumento: bisognava evitarlo.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts